Tutto nasce con l’idea – non tanto originale, siamo d’accordo – di una posta del cuore.

Lamponcina, Awhile e io lavoriamo insieme, e un giorno, essendoci stato chiesto come si poteva riempire uno spazio rimasto vuoto in un documento ufficiale, è scattata la boutade: “Con una bella rubrica tipo La posta del cuore!”
Awhile e io avevamo tentato, circa un anno fa, di aprirci al mondo dei blog – con un blog dal titolo estremamente significativo – basta fregnacce! – che, “stranamente”, non aveva avuto grandi riscontri di pubblico. Quando con Lamponcina l’idea ha incominciato a prendere forma, pertanto, ho subito coinvolto anche Awhile e, dal momento che, secondo loro, io sono l’unica persona con una (minima) esperienza e, soprattutto, attitudine nei confronti del campo internet-informatico-computer-boh, mi sono buttata nel fantastico mondo di WordPress.com con la speranza di venirne a capo.

Ora. Io tengo un diario da quando avevo sette anni e mezzo. Il mio primo diario era un diario segreto con tanto di lucchetto, regalatomi da qualche compagno di classe per il compleanno. Con il trascorrere del tempo sono passata a quaderni più o meno belli – da qualche anno, invece, non riesco a scrivere se non sulla quadrettatura alla francese, par bleau!

Un blog, pertanto, non avrebbe mai dovuto, nelle mie intenzioni, sostituirsi al mio diario, o anche soltanto avere con lui qualcosa in comune. Ci terrei a precisarlo. Eppure, il nome del blog è dal mio diario che nasce. Qualche giorno prima di attivarmi operativamente sul fronte “adesso apriamo un blog”, cercando di definire ciò che si prova in una fase di innamoramento non corrisposto mi ero infatti trovata a scrivere la seguente frase: un misto di dolore e odiamore.

Battezzare qualsiasi cosa con una espressione che contiene il sostantivo dolore non va bene – non c’è bisogno di essere psicologi o esperti di marketing per capirlo. Ma odiamore… quella parola, che era fluita naturalmente dal mio cervello alla penna, potevo pensare di “regalarla” a chiunque volesse accettarla.

C’è dicotomia, in tutto questo; ovvio.

Perché la gioia e il dolore in qualche modo corrono lungo binari paralleli, sia pure intermittenti. Ma l’amore e l’odio, no – Catullo non l’avete studiato, a scuola? Però è proprio questa l’essenza. E’ proprio di questo che si tratta: di un misto di gioia, dolore e odiamore.

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1 Response to “About – old version”



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Se avessi voluto tenermi tutto per me avrei continuato a scrivere un diario segreto chiudendolo con un lucchetto. Quanto scritto nel blog, tuttavia, è protetto da una Licenza Creative Commons.

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