Riassunto delle puntate precedenti

A volte ho l’impressione di aver già scritto tutto. Tutto quello che potrebbe essere interessante da leggere per chi, per un motivo o per l’altro, sceglie più o meno casualmente di passare di qua. Infatti scrivo sempre meno.

Certo, ci sono quelli che arrivano tramite motori di ricerca; la classifica-di-tutti-i-tempi, attualmente, è così composta:

emoticon sesso 3,871
amore non corrisposto 993
odiamore 793
emoticons sesso 643
anobii 449
emoticon porno 372
gatta morta 348
emoticon baci 319
storie a distanza 277
emotion sesso 216
tacchi a spillo 182

Le emoticon(s) giocano un ruolo notevole, come si può osservare dall’immagine. Il post in questione era un esperimento, e se non altro sono contenta del fatto di essere riuscita a costruire uno specchietto per le allodole che attirasse anche qualche altro tipo di volatile che ha poi deciso di ritornare. I tacchi a spillo, invece, sono pericolosamente collegati a loro volta a ricerche fetish che mi causano sempre grande imbarazzo – e dire che non sono neanche andata a scuola dalle suore😉

L’idea migliore che ho avuto, finora, credo sia stata quella della purittana: l’evoluzione della gatta morta e la concomitante speranza di far sentire meno sole le donne che hanno a che fare con(tro di) lei e meno stupidi gli uomini che cascano più o meno inconsapevolmente nella sua rete.

Per il resto, mi rendo conto che è da ormai un anno e mezzo che, come molti mi fanno notare nei commenti, non faccio altro che girarci intorno: voglio un fidanzato però poi magari anche no; mi sento una povera sfigata se nessuno dà segno di interessarsi a me però mi ostino a rifuggire – se non fisicamente, per lo meno con l’atteggiamento – le occasioni sociali in cui potrei conoscere persone nuove; mi commuovo davanti ai neonati però mi astengo dal sesso quasi fosse, il mio, un credo religioso ai limiti del fondamentalismo.

Perché il fatto è che ho trent’anni, la mia ultima storia è finita una trentina di mesi fa (leggi: quasi due anni e mezzo) e mi sento invece come se di anni ne avessi 13 e mi dovessi affacciare per la prima volta al mondo degli affetti e delle relazioni interpersonali.

E paradossalmente mi rendo conto, allo stesso tempo, di rientrare in quella fascia a rischio in cui, alla domanda “con quante persone sei stata?”, la risposta non può essere vomitata addosso all’interlocutore come farebbe una mamma-pinguino che nutre il suo cucciolo.

Perché il numero è basso per chi si pasce di secsendesiti, però non così basso da non correre il rischio di urtare gli animi di alcuni esponenti del genere maschile. E ce ne sono in giro ancora molti, di soggetti rassicurati dalla mancanza di esperienza sentimental-sessuale della propria potenziale compagna. E forse questi ometti non hanno neanche tutti i torti, chissà. Ho visto in giro donne che voi umani nati ai tempi dei miei genitori non potete neanche immaginare [cit.]

E comunque, tirando le fila del discorso: non mi sono conservata abbastanza da risultare appetibile per quel gruppo di uomini solleticati dall’inesperienza femminile, né sono abbastanza di ennesima mano da poter rientrare appieno nel ruolo della mangiauomini – soprattutto per mancanza di memoria dovuta a protratta inattività d’ogni sorta. Come posso fare la mangiauomini se la mia più grossa preoccupazione al momento è fare in modo che, dovessi mai – puta caso – baciare qualcuno, costui non pensi che io ancora non ho raggiunto la maggiore età anagrafica?

Eccole, dunque, le puntate precedenti: tredici anni trascorsi in coppia – non tutti con la stessa persona, anzi; ma con intervalli tra una persona e l’altra sempre inferiori alle poche settimane. Tredici anni trascorsi tra una coppia e l’altra, dunque, per essere proprio pignoli come piace a me. E poi. Due anni e mezzo trascorsi totalmente da sola – ma proprio da sola-da sola: neanche un corteggiatore fittizio ingaggiato dalla mia migliore amica.

E ora sono qui. Sono qui e ancora una volta una vocina mi sussurra che questo post potevo fare a meno di scriverlo. Anche perché forse a questo punto l’unico soggetto davvero innovativo sarebbe: e nella puntata di oggi, cosa mai succederà?

9 Responses to “Riassunto delle puntate precedenti”


  1. 1 .mau. 29 settembre 2008 alle 9:36 am

    ma non è come andare in bicicletta, che non si dimentica?🙂
    D’altra parte, tu dimentichi anche di rispondermi privatamente. Finché lo fai con me, non ci sono grossi problemi, ma in altri casi puoi dare l’idea di non volere ricominciare!

  2. 2 celarent 29 settembre 2008 alle 11:31 am

    Non sono donna, non ho trent’anni, ma quello che dici mi suona familiare. strano eh.

    “voglio un fidanzato ma magari anche no” è una bella sintesi del famigerato problema-della-giusta-distanza, alla ricerca di un soddisfacente equilibrio gravitazionale su tre elementi (me,io, e l’altro)..

  3. 3 #6 29 settembre 2008 alle 12:44 pm

    Variazione sulla leggendaria scena del numero di pompini in “Clerks”.

  4. 4 Davjdek 29 settembre 2008 alle 3:36 pm

    Cara Odiamore,
    una mia modesta opinione sul perché tu in questi anni non abbia avuto “neanche un corteggiatore fittizio” me la sono fatta. Non te la espongo qui per riservatezza, ma sai che se tu ne avessi voglia, sarei felice di parlarne.
    Un bacio

  5. 5 effemmeffe 29 settembre 2008 alle 5:04 pm

    Boh, io ho letto il post precedente e mi viene da pensare che “Quando mi sono finalmente decisa a chiedere ad Andrea i recapiti del ragazzo conosciuto a Zurigo quest’estate” sia sempre troppo tempo passato a pensare e troppo poco a ragionare con la pancia.
    E infatti poi succedono cose indesiderate, hai poi voglia a fartele sembrare belle dicendo che tanto non era quello giusto perché nell’estasi dell’innamoramento non ha trovato il tempo di rispondere alla tua mail…
    Magari succederà che uno alla lunga si stufa di tutto quel tempo perso e si lascia andare, sbaglia, sbatte, prende capocciate, ma nel frattempo vive.
    O magari son io che la faccio facile e ho sbagliato completamente il bersaglio, boh?

  6. 6 patty 30 settembre 2008 alle 2:20 pm

    mi piacerebbe parlarne di persona, o non così da lontano…bisogna che cominci un pò ad aprire la porta se vuoi che uno zefiro entri e rinfreschi le tue membra riarse…e non buttarti giù, fai gli uomini dotati di troppa sensibilità. loro sono come quella popolazione che conosce solo 4 nomi di colori…non riescono a dare un nome alle sfumature, quindi non possono neanche immaginarne la differenza. (o come si dice da noi ogni mandgas al g’à al so’ badilas…ogni manico ha il suo badile…) come posso incontrarti su facebook (si dice così?) tu riesci a vedere la mia e-mail?

  7. 7 Davjdek 30 settembre 2008 alle 4:26 pm

    Patty, io credo che generalizzare sia sempre sbagliato: di uomini ce n’è tanti e tutti diversi uno dall’altro. Se dovessi lasciarmi andare alle generalizzazioni, anch’io potrei dire tante cose maligne sulle donne (basandomi sulla mia esperienza diretta), ma mi impegno con tutte le mie forze a non farlo, perché so che è sbagliato, anzi è una forma sottile di violenza. Sono certo che anche tu possa capirlo… in fondo, basta avere un po’ di sensibilità e saper dare un nome alle sfumature: è opportuno che lo faccia anche tu, quando parli degli altri.

  8. 8 odiamore 1 ottobre 2008 alle 10:51 am

    .mau.: non ci credo, sono incorreggibile! Comunque è colpa dell’account, non mia – di solito sono un fulmine nelle risposte!!

    celarent: ti spiegheresti meglio a proposito degli elementi del triangolo me-io-l’altro? intuisco, ma non riesco a sviscerare come vorrei🙂

    #6: sto cercando disperatamente Clerks – sono passati dieci anni da quando l’ho visto al cinema e questa scena purtroppo non me la ricordo più!

    effemmeffe: posso solo risponderti anch’io “boh?”😀 Comunque, essendo io un po’ irrigidita nei miei comportamenti, non posso che incoraggiare chi invece si ostina a procedere per tentativi ed errori…

    patty: se vuoi, puoi scrivermi a odiamore@gmail.com. Mi farebbe molto piacere.

    davjdek: sono d’accordo sul fatto che generalizzare sia sbagliato anche perché non porta proprio a nulla di buono. Ma a volte quanto è una liberazione poterlo fare!

  9. 9 patty 1 ottobre 2008 alle 2:48 pm

    ma sì, lo so che non bisogna generalizzare…ma, ancora una volta, tanto per cambiare, ho avuto la solita conferma a queste mie generalizzazioni. si vede che attiro delle persone limitate.


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