Traslazione spaziale

Sono di partenza. Domani sera, se tutto va bene – ebbene sì: sono scaramantica – sarò in volo per una città europea, in direzione del sole e in direzione di Sole.

Sole mi ha chiesto di portarle dei biscotti, delle Gocciole per la precisione. Forse domani, come nella fiaba de La Bella e la Bestia, la ricerca di una cosa così semplice mi porterà a vivere avventure inattese e rocambolesche. Forse domani, come nella vita reale, la ricerca di una cosa così semplice mi porterà ad aumentare i punti accumulati nella mia tessera del supermercato sotto casa.

Adesso, per tutta una serie di motivi, io posseggo una borsa Martin Margiela. L’oggetto più prezioso che abbia mai posseduto – come ho detto alla persona che me l’ha portata in dono. E mi chiedo se questo oggetto così prezioso debba lasciarlo nascosto nell’armadio per paura che si rovini oppure portarmelo dietro e gioirne vita natural durante.

Già pregusto il momento in cui l’aereo si alzerà in volo – mi piace tanto quando le asperità del terreno si annullano e sotto di me c’è soltanto aria. Già pavento l’ora in cui dovrò prepararmi per l’unico appuntamento di lavoro che ho acconsentito a fissare durante questa vacanza – mi piace tanto mettermi alla prova ma ne sono al contempo terrorizzata.

Se vivessi su un reticolo, la traslazione spaziale del punto che mi rappresenta sarebbe un’operazione facile-facile. Indolore. Insapore. Dal momento che, al contrario, abito questo spazio informemente inincasellabile… mi limiterò a portare con me la borsa preziosa, e tutte le altre cose preziose che mi hanno regalato nel corso della mia vita – la speranza, la gioia, la voglia di sorridere e il bisogno di piangere.

Sono stata al confine di un deserto emotivo, ultimamente. E come mi ha scritto Api, i deserti hanno la pessima abitudine di espandersi. Ecco perché sto andando in un luogo dove piove spesso e volentieri: per annaffiare, annaffiare e ancora annaffiare la mia emotività, tanto per non correre il rischio di lasciarla nascosta nell’armadio e, puta caso, di dimenticarmi della sua esistenza.

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2 Responses to “Traslazione spaziale”


  1. 1 xlthlx 11 novembre 2007 alle 10:29 pm

    fortunella, ti invidio molto.

  2. 2 Mitì 12 novembre 2007 alle 1:09 pm

    Le cose belle son fatte per essere vissute (e usate). Divertiti tesora, e buon viaggio! :-**


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