Spazzolino da (appuntam)enti

Ho amici che leggono il blog e si rifiutano di commentare. Non so perché. Glielo chiederei, ma tanto non mi risponderebbero – almeno non via blog, quindi torniamo al punto di partenza. E comunque. Qualche sera fa, davanti a una delle cinque bottiglie di Rum che ho contrabbandato al ritorno da Cuba (ehi, tutto legale, eravamo quattro passeggeri e ne puoi portare fino a tre a testa!), è scattato il dibattito sullo spazzolino da denti: scambiarlo sì o scambiarlo no?

La mattina dopo, poi, accendo il computer e trovo addirittura un commento di Pedrita, indignata alla sola idea di scambiarlo con il proprio marito. E non le do ragione perché il suzukimarito magari si offende; ma non le do neanche torto perché capisco la sua posizione. A proposito: trovo che “suzukimarito”, date le circostanze, sia un termine semplicemente geniale…

Vorrei però approfondire la questione dello spazzolino. Lo scenario è il seguente: casa / camera in casa condivisa / eccetera di una persona con la quale ci si sta frequentando da un po’ di tempo, ma senza che sia mai successo nulla di – come dire? … fisico è un termine appropriato. Proprio in quella circostanza, succede questo qualcosa di fisico. E si sa come vanno queste cose: si tira tardi e, puta caso, ci si ferma a dormire. Ora: come lavarsi i denti? Io, personalmente, giro sempre con una confezione di filo interdentale nella borsetta, però non è proprio la stessa cosa. Quindi: delle tre, l’una. Si usa lo spazzolino presente nell’armadietto del bagno, al limite anche infischiandosene di quello che il suo proprietario possa pensare in tema di igiene. Lui/lei nicchia, o non ha uno spazzolino, e ci si rassegna a masticare una gomma alla menta durante le abluzioni notturne. Lui/lei offre uno spazzolino intonso, ancora avvolto nella confezione.

Nel caso si verifichi la terza ipotesi, come reagire? Io, personalmente, temo reagirei male. Lo so, lo so, che ci sono persone previdenti o particolarmente ossessive che tengono sempre uno spazzolino di scorta perché, com’era scritto negli ormai famigerati opuscoli distribuiti alle elementari, uno spazzolino va cambiato al massimo ogni due mesi. Però io non lo faccio mai. L’unica cosa che tengo di scorta nella mia casa e nella mia vita sono le sigarette; neanche una ruota, tanto non ho un’auto quindi non me ne farei nulla.

Qualcuno che mi offrisse uno spazzolino di scorta, quindi… Una parte di me – lo so – penserebbe che si trova spesso, o per lo meno a volte, nella situazione di avere un “ospite” che, a sorpresa, condivide il suo letto. E ritorniamo ai soliti discorsi, dunque: mi sentirei bloccata dal pensiero di non essere l’unica persona sulla faccia della terra che, in potenza, si ferma a dormire in quella casa /camera condivisa / eccetera. Comincerei a pensare – o almeno una parte di me lo farebbe che sarebbe meglio chiamare un taxi. Guarderei lo spazzolino con odio profondo, perché rappresentativo di tutte le potenziali persone che non sono me ma che, in quel momento e soprattutto nel momento dell’acquisto, potevano essere al mio posto nella testa di chi, ormai, si sta chiedendo se nel bagno, invece di lavarmi i denti, non stia piuttosto facendo una maschera per i capelli di quelle che devi tenere su un’ora e mezzo.

E’ stupido. Ed è tremendo. Perché la paura della non esclusività perseguita ancora prima che di esclusività dei rapporti abbia senso anche soltanto parlare. Perché razionalmente ci arrivo, anzi: se qualcuno mi sottoponesse il problema penserei che è un pazzo bloccato e megalomane; ma se sono io a pormi il problema, per contro, mi sembra assurdo che il mio interlocutore osi avanzare dubbi sul fatto che quel taxi, forse, dovrei rinunciare a chiamarlo. O che avrei dovuto sin dall’inizio rinunciare a uscire e restarmene a casa a guardare un film invece di farmi strangolare dal terrore di essere sostituibile.

E, in fin dei conti, pensare tutto questo mi fa convincere ancora di più del fatto che, in fondo, se anche stasera come ieri e il giorno prima ancora ho organizzato una cena con tutte e sole coppie di fidanzati un motivo ci sarà pure…

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14 Responses to “Spazzolino da (appuntam)enti”


  1. 1 .mau. 1 settembre 2007 alle 8:01 pm

    a parte che io non ho spazzolini di scorta, non vedo cosa ci sia di strano ad avere degli spazzolini monouso da offrire… e sennò metti un po’ di dentrificio sul dito, e via.

  2. 2 xlthlx 1 settembre 2007 alle 9:34 pm

    che motivo?😉
    per me non sarebbe solo lo spazzolino il problema, ma anche il sapone. sono allergica al sapone, si. e quindi per me il taxi e’ obbligatorio, e anche il ritorno a casa mia, con mia grande gioia.

  3. 3 ilredeire 2 settembre 2007 alle 3:56 am

    Io penso che per una notte si può restare anche senza lavarsi i denti!
    Poi prima di andare a letto meglio bersi un succo d’ananas che fa buon sapore🙂

  4. 4 arwenh 2 settembre 2007 alle 12:53 pm

    io col mio fidanzato me lo scambio.. tanto quando ci slinguazziamo ci scambiano ben altro…

  5. 6 Suzukimaruti 2 settembre 2007 alle 11:48 pm

    Spazzolino da denti? Ma perché, i denti si lavano? Da quando?

  6. 7 BMV-Pedrita 3 settembre 2007 alle 12:22 pm

    Alcune precisazioni: non mi indigna l’idea di condividere lo spazzolino con mio marito. E’ proprio che non è igienico ma sopratutto mi colpiva il fatto che per te rappresenti quasi un atto di intimità tra due persone – e in un certo senso lo è – mentre per me l’intimità è in altri gesti. E non parlo di letto.😀
    Per quanto riguarda lo spazzolino di scorta: io ne tengo sempre un po’, di diverse marche e di diversi tipi – sì, sempre per via del malefico opuscolo delle scuole elementari! – e la persona che fino ad oggi ne ha usufruito di più è stata…mia sorella! Che per inciso ogni tanto mi usa tipo “sai la farmacia/il supermercato è chiuso, non è che t’avanza…”.
    Quindi bando alle pippe mentali: se un uomo è così previdente da avere uno spazzolino di scorta – alcuni non hanno la cartaigienica!! – io ci farei un pensierino, altro che sfuriata paranoica!🙂🙂

  7. 8 Captain Roadie 3 settembre 2007 alle 3:29 pm

    belo bello blog!
    è bello condividere il condivisibile…

  8. 9 Masclazone latino 4 settembre 2007 alle 11:34 pm

    Proporrei una soluzione piuttosto semplice.
    Distinguiamo 2 casi: se si tratta di una coppia già entrata in intimità, non esiste tecnicamente nessun problema a scambiarsi uno spazzolino da denti usato. Se invece non è ancora successo nulla di fisico e se il padrone di casa non è solito comprare spazzolini di riserva (ma eviterei di affrontare quest’ultimo argomento…), direi che la combinazione chewing gum e filo interdentale è vincente! Anzi, se non è in programma un “approfondimento fisico”, allora il filo è sufficiente (non sono esperto in materia, ma credo che un dentista conferebbe la maggiore importanza del filo sullo spazzolino, specie per una notte).
    Ergo, il problema mi sembra risolto…

  9. 10 laprofumiera 6 settembre 2007 alle 11:32 am

    nemmeno col mio fidanzato lo scambiavo lo spazzolino, bleah… troooppo intimo! Forse perchè sono una patita dell’igiene e paladina della lotta a microbi e batteri…
    Cmnq ti lascio con una massima che i miei amici non hanno mai smesso di ripetere quest’estate e che ci può stare con l’argomento: “Tutto ciò che si può lavare si può prestare” ma ovviamente loro si riferivano ad altro…

  10. 11 Brain 6 settembre 2007 alle 3:56 pm

    Io ho lo spazzolino da viaggio sempre in borsa🙂

  11. 12 odiamore 10 settembre 2007 alle 6:06 pm

    Ha ragione Brain – spazzolino sempre in borsa, o in alternativa filo interdentale (che già ho) + chewing gum come suggerisce Mascalzone Latino.
    Pedrita è stata molto convincente: non avevo mai pensato al fatto che la presenza degli spazzolini si potesse interpretare come “guarda che uomo previdente!”
    Comunque, rileggendo il post dopo qualche giorno, mi rendo conto che forse il problema non è poi così importante… Insomma, e se si trattasse di preservativi invece che di spazzolini? in quel caso sì che mi farei un sacco di problemi. Ma questa è un’altra storia🙂


  1. 1 Estate 2007 # parte 3 « La Profumiera Trackback su 6 settembre 2007 alle 12:15 pm
  2. 2 L’amore al tempo del mal di denti « OdiAmore Trackback su 2 ottobre 2007 alle 12:57 pm

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