Prima dell’inizio – tre domande che non posso non pormi

Qualche sera fa, al telefono con un’amica lontana, è emerso un discorso annoso (= vecchio come il cucco) e ricco di domande senza risposta. Il tema è molto semplice e, credo, di ampio interesse: cosa succede, all’inizio? All’inizio di una “storia”, intendo.

Forse la questione non è neanche questa, se ci penso bene; ma, piuttosto: cosa succede subito prima dell’inizio?

Prima domanda: quando si supera quella che non saprei in che altro modo definire se non linea di confine? Mi riferisco a quel sottile filo che tiene distinto l’innamoramento da tutto ciò che innamoramento non è.

Seconda domanda: come definire tutto ciò che innamoramento non è?

A volte si sente parlare di “amicizia erotica”, “amico di letto”, “amicizia-sesso”… Io, personalmente, reagisco a tali espressioni con una smorfia che esprime soltanto marginalmente il mio profondo raccapriccio.

Per carità, a volte succede. A me è successo, ad esempio. Mi è capitato, e più di una volta, di innamorarmi di una persona che inizialmente definivo “amica” (beh, amico, ma non sottilizziamo). Però non è proprio così, ossia non era proprio un’amicizia. A posteriori, una volta messe le carte sul tavolo, salta sempre fuori che almeno uno dei due, se non entrambi, aveva avvertito sin dall’inizio della reciproca conoscenza una sorta di attrazione, una vena di ambiguità.

Terza domanda, dunque: cosa distingue un’amicizia-amicizia da una amicizia-nonamicizia? La mia Amica Lontana si interrogava sul significato del seguente episodio. A un pranzo il ragazzo accanto a lei, poco più di un conoscente, le offriva di continuo le parti migliori dei suoi piatti: un boccone di carne scelto tra i più gustosi, una fetta di mela adeguatamente sbucciata e così via. Non si tratta di amicizia – ossia di un rapporto definito, durevole, costruito da entrambi i soggetti in un arco di tempo significativo e caratterizzato da reciprocità, affetto e privo di altre finalità se non quella di stare bene insieme – ma di semplice conoscenza poco più che superficiale. E’ un corteggiamento? Basta così poco – una fetta di mela a cui è stata tolta la buccia – per essere legittimati a pensare che il donatore della mela + sbucciatore della stessa abbia – come si dice nella mia città – messo in atto una strategia di baccaglio?

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12 Responses to “Prima dell’inizio – tre domande che non posso non pormi”


  1. 1 wanderer 10 luglio 2007 alle 5:33 pm

    se posso dire due cose:
    a) scoperte….e non era tanto difficile….
    b) no. è una semplice cortesia e chiunque lo farebbe. Niente di più…

    indovina chi?

  2. 2 #6 10 luglio 2007 alle 6:09 pm

    Sì.

    (comunque linki quelle disgraziate delle mie amiche Rane e non me, mi offendo :-P)

  3. 3 ilredeire 10 luglio 2007 alle 9:45 pm

    Finalmente hai aperto un nuovo Post!
    Credo che una storia possa cominciare anche senza essere innamorati, credo che l’amicizia sia un sentimento molto ma molto importante e due persone complici possono arrivare all’amare il proprio partner perchè si sentono affini o viceversa l’uno compensa le mancanze dell’altro.
    Credo che ciò che hai avvertito era attrazione e voglia di estendere la conoscenza superficiale in una forma di conoscenza più intima, alla base poteva esserci attrazzione fisica ed un sentimento di fiducia nei confronti dell’altra persona; una corretta definizione potrebbe essere “comprensione ed accettazione dell’altro”.
    Alla terza situazione assegnerei il termine cortesia, quella persona era educata e cortese e amorevole nei confronti della tua amica.
    In quel contesto la stava indubbiemente amando, anche se non ne era innamorato.
    Mi piace il titolo del tuo blog, perchè lo hai chiamato in questo modo?

  4. 4 laprofumiera 11 luglio 2007 alle 11:52 am

    Sinceramente… da quando sono di nuovo sulla piazza, dopo sei anni mi sento come se fossi stata in carcere quarant’anni ed uscita non solo erano cambiati il papa, il presidente della repubblica e via dicendo… no… sono cambiate le persone, i valori e la morale. Così, se fino a qualche anno fa potevi quasi distinguere quella linea tra non innamoramento e innamoramento, tra il non stare ancora insieme e lo stare insieme, ora secondo me il trend è rapporto free e amici di letto. personalmente sto vivendo questa situazione in cui da un giorno all’altro, magari hai superato il confine perchè in fondo lo si voleva da entrambe le parti e poi ritorni indietro di due caselle appellandoti ad ogni motivazione stupida… la situazione è stantia e alla lunga pesante. E non è solo il mio caso, ma quello di tutte le persone che conosco. Ma è così anche fuori da Torino?

  5. 5 odiamore 11 luglio 2007 alle 2:59 pm

    Premessa: che fatica essere un’ascendente Vergine e costringersi a rispondere, sempre e comunque, a tutti i commenti!

    Per laprofumiera:
    è la percezione che ho anch’io. Sono stata “fuori dai giochi” per cinque anni, più l’ultimo anno senza nessuno accanto, e non capisco se sono io o sono gli altri, oppure entrambe le cose. Fatto sta che c’è una gran confusione e mi sembra di essere tornata a quando avevo quindici anni e mi arrovellavo se continuare a stare dietro al ragazzo di cui ero perdutamente innamorata e che mi ignorava oppure uscire con il ragazzo perdutamente innamorato di me che mi faceva tanta, tanta tenerezza. Alla fine ho scelto di fare entrambe le cose. Ma adesso?

    Per ilredeire:
    mi piace l’idea che tu possa amare una persona in quel contesto e, al contempo, non esserne innamorata. Mi piace molto e mi fa molta paura. Ci penso un po’ su perché sicuramente ne può uscire un bel post 🙂
    Anche per il nome del blog – è dall’inizio che vorremmo scrivere esplicitamente perché e percome, però un po’ per pigrizia un po’ per non-presa-di-coscienza-definitiva ancora non sono riuscita, porta pazienza!

    Per #6:
    = è una strategia di corteggiamento? Per il non-ti-ho-ancora-linkato non soltanto ho provveduto, ma mi sono pure angustiata a lungo ieri sera – il motivo lo spiego nel prossimo post 😉

    Per wanderer:
    Non è poi così difficile indovinare chi sei se inserisci un indirizzo di posta elettronica in cui compaiono nome e cognome 🙂
    Mio padre direbbe, e in questo caso molto a proposito, che dopotutto l’essenza è nella genesi…

  6. 6 #6 11 luglio 2007 alle 10:43 pm

    Sì, nel senso che un uomo “saggia” sempre, se quella che ha davanti lo attira.

  7. 7 sht 13 dicembre 2007 alle 5:18 pm

    L’illusione di iniziare

    Prima dell’inizio c’è un pezzo di vita. Nell’inizio ce n’è un altro. E dopo un altro ancora. Sono pezzi di esistenza difficili da definire, impossibili da spezzare. Si confondono, si mescolano. Continuano indistintamente l’uno dentro l’altro. Si ha l’illusione di iniziare, in realtà non si fa altro che continuare. Si portano avanti schemi, relazioni ed emozioni che si sono conosciute o che si pensa di aver provato. Non si vogliono portare avanti schemi, relazioni ed emozioni che si sono conosciute o che si pensa di aver provato. L’inizio si basa sull’esperienza pregressa. Non che non ci sia “il nuovo”: certo che c’è. Ma iniziare non fa rima con cambiare, ma con sperare. Novità non con cambiamento, ma con speranza. Nell’alterità del nuovo inizio sono riposte le aspettative e i desideri del prima. La ripetizione è dietro l’angolo, l’entusiasmo è all’incrocio, la delusione al semaforo rosso. Prima dell’inizio, insomma, c’è una strada. Come ci si sia arrivati si può sapere a diversi livelli di conoscenza (profonda, intermedia, superficiale). C’è una macchina che a volte è stata trattata con cura, che, altre, è stata maltrattata. A volte, parcheggiata in divieto (di sosta o di fermata). Altre, semplicemente e piacevolmente, ritrovata senza una multa.
    Ci sono diverse macchine con cui ci si può essere addirittura scontrati o che in silenzio hanno percorso la stessa strada senza neppure saperlo.
    Ci sono dei taxi da prendere, nei momenti in cui non si ha una vettura.
    Ci sono le attese, le telefonate, le curiosità su chi guiderà quell’autoveicolo un tempo giallo, ora sempre più bianco e sempre più caro. Ci sono altri modi più economici: bici, tram, treno, pullman. Tutti percorrono strade. Tutti possono portare da qualche parte vicina (più o meno)alla meta desiderata. Si sa qual è? Si sa dove si sta andando? Dove si vuole andare? E l’illusione di iniziare è, sempre, insita in queste domande. E che questa piacevole illusione, allora, abbia inizio.

  8. 8 Venere 18 luglio 2008 alle 8:01 am

    Ciao!MI piace il tuo modo di scrivere e noto cn piacere che anche gli altri utenti rispondono cn osservazioni interesanti ed intelligenti!I miei complimenti a tutti voi….Il tuo post mi ha fatto riflettere su un aspetto della mia vita, ma credo che sia simile per molte persone. L’uomo che mi interessa mi ha chiesto di iniziare una storia senza far capire niente a nessuno (preciso che sn certa che lui nn abbia nessuno storia ufficiale. Cm motivazioni porta il fatto che nn se la sente di iniziare a camminare mano nella mano dal primo momento, che vuole verificare prima se vale la pena di uscire allo scoperto…Sn 8 mesi che mi ripete le stesse cose..Forse ho intenzione di provare cm dice lui..Tanto gli ho già spiegato che per raggiungere una totale intimità fisica ci vorrà del tempo per me…Quindi nn si aspetta più di tanto…Voi che ne pensate?

  9. 9 odiamore 18 luglio 2008 alle 9:56 am

    Venere: non sapendo quanti anni hai tu (né lui) sono un po’ reticente a dare un consiglio. Ma lo farò lo stesso 😉 Io un tizio così l’avrei già mandato a stendere, ma molto prima degli 8 mesi a cui fai riferimento tu. Ma in questi otto mesi esattamente cos’è successo? Perché se non avete raggiunto una “totale intimità fisica” e non siete usciti insieme neanche una volta, cosa avete fatto? Scusa, la mia è un po’ una provocazione. Io cambierei obiettivo, una persona così bene che ti vada è piena di paure e inibizioni e non può portare a niente di buono e, male che ti vada invece, è un furbacchione che usa il medesimo pretesto con tutte le ragazze che incontra. Fammi sapere come va, però, ok? Un grande in bocca al lupo 🙂

  10. 10 Venere 2 agosto 2008 alle 4:08 pm

    Ciao!Cmq io ho 27 anni, lui 37…Nn siamo proprio dei ragazzini!!Cmq…Nn ci crederai mai…Ma io ho accettato il suo invito ad uscire, spiegando però che nn si sarebbe dovuto aspettare nulla. E lui??Prima ha accettato e poi poche ore prima dell’appuntamento si è rifiutato!!Il motivo??Mi ha detto che se fossimo usciti, lui nn avrebbe resistito e avrebbe insistito ed io mi sarei arrabbiata cn lui!Ha detto che nn vuole scadere ai miei occhi, perchè lui nn vuole una storia seria e preferisci lasciarmi stare…E poi mi ha chiesto se ho apprezzato il suo comportamento!Mah….Secondo te sn tutti pazzi??O li incontro tutti io????A te un bacione…E buon w.e.

  11. 11 odiamore 8 agosto 2008 alle 11:26 pm

    Venere: ci sto pensando, ci sto ancora pensando… Il fatto è che proprio perché, come scrivi, non siete proprio dei ragazzini io tenderei non soltanto a lasciarlo perdere, ma a considerarmi baciata dalla fortuna per averla scampata! Non sono tutti pazzi, ma ce ne sono molti. O comunque, se anche non pazzi (e vale per le donne come per gli uomini), sicuramente ci sono tanti individui che per un motivo o per l’altro non vogliono, semplicemente non vogliono avere una relazione. Apprezzerei pertanto il fatto che alla fine questo uomo-bambino abbia fatto marcia indietro comprensiva di ammissione di “colpa” e ti abbia lasciato libera. Avanti il prossimo, possibilmente con intenzioni un po’ più affini alle tue 🙂 tienimi aggiornata, comunque!


  1. 1 Su blog, disclaimer, download e altre cose « OdiAmore Trackback su 11 luglio 2007 alle 3:14 pm

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