Mai stata baciata – o per lo meno non succede da tempo

In relazione a un post che mi è stato molto opportunamente segnalato da suzukimaruti vorrei sottolineare che la donna che interpreta questo ruolo:

è stata scelta come la donna più bella del mondo dalla rivista People.

Lei è Drew Barrymore, e il film a cui mi riferisco è Mai stata baciata, a me particolarmente caro non soltanto perché lo vidi al cinema con l’uomo – che – mi – lasciò – nel – parcheggio, né soltanto perché poche ore dopo avrei dato l’esame con il professore con cui poi mi sono laureata, ma perché mette in scena la (classica, per non dire banale) storia dell’adolescente bruttina a cui la vita concede una seconda chance.

Ora: siamo tutti stati adolescenti bruttini, chi più chi meno. In effetti, ora che ci penso, non proprio tutti tutti; mi ricordo di un matrimonio a cui ho partecipato controvoglia qualche anno fa: ero allo stesso tavolo del bello e della bella del liceo, che ovviamente al liceo stavano insieme suscitando le invidie di circa 900 persone. Il Bello e la Bella si erano sposati da poche settimane e io ho subito pensato “tu guarda, che palle stare con la stessa persona da quando hai sedici anni – se io fossi rimasta insieme al ragazzo con cui stavo quando avevo sedici anni [NdR l’uomo – che – mi – lasciò – mentre – scartava – il – regalo – di – compleanno] ora mi sparerei dalla noia!”. E invece…

Invece, come ho avuto modo di scoprire durante la cena di matrimonio con meno portate della storia (1 antipasto, 1 primo, 1 secondo e 1 microscopica fetta di torta nuziale che probabilmente più che una torta era un pasticcino), i due si erano lasciati durante l’università, avevano, come si dice, avuto le loro esperienze, e si erano poi ritrovati per caso scoprendo, a distanza di circa sei anni, di amarsi ancora abbastanza da voler convolare a nozze. Grr.

Chiuso l’inciso; questa è la classica eccezione che conferma la regola, che dunque torna a essere assoluta: siamo tutti stati adolescenti bruttini – altrimenti perché prendersi la briga di scrivere una favola come Il brutto anatroccolo? Ho un solo dubbio, chissà se qualcuno può aiutarmi: è forse possibile che le purittane in realtà siano diventate così in reazione a un passato di adolescente bruttina?

Nel film, il riscatto di Drew (che nella sua vita magari non sarà mai stata un’adolescente bruttina, ma era alcolizzata e cocainomane) passa attraverso la parola. Il personaggio, diventato giornalista, riesce a far innamorare di sé un professore di letteratura – ops, scusate, ho raccontato la fine! ma tanto in questo genere di film si sa sempre che il finale soddisfa le aspettative di noi ex adolescenti bruttine che ogni tanto si sentono ancora tali.

Ecco, l’ho scritto: “riesce a far innamorare di sé”. Ed è qui che sta l’errore. Perché purtroppo c’è ben poco da “fare”, o da “riuscire a fare”. Le cose – alcune cose, per lo meno – accadono senza cause apparenti. Ovviamente ci sono dei motivi se, in ogni genere di situazione sociale, una persona non attira l’attenzione di nemmeno uno tra cinquanta sconosciuti – un evento del genere non si verifica – almeno credo.

Ho delle amiche, ad esempio, che attirano le attenzioni del 90% dei ragazzi che le circondano, sempre e comunque; a volte la situazione diventa imbarazzante, perché è già successo che cerchino di usarmi come tramite per conoscerle. Altre invece, non certo meno belle / attraenti / seducenti o quant’altro, passano quasi del tutto inosservate. Credo che queste ultime abbiano tatuato sulla fronte un messaggio che recita più o meno così: “sono fidanzata e sono soddisfatta della mia condizione”, oppure “lavoro troppo e sono molto stanca – non disturbare” Io non me ne accorgo, perché sono una donna etero, ma credo che i ragazzi lo vedano scritto a caratteri cubitali e sia per questo che si tengono alla larga.

Quindi, la vera domanda che bisogna porsi è: cosa ho tatuato in fronte a seconda del mio interlocultore reale o anche soltanto potenziale?

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10 Responses to “Mai stata baciata – o per lo meno non succede da tempo”


  1. 1 xlthlx 19 giugno 2007 alle 4:52 pm

    a me l’hanno detto cosa ho tatuato in fronte: vietato l’accesso, a meno che non siate perfetti. sinceramente, mi sta bene cosi’, la maggior parte del tempo. poi mi pento, e va a finire che mi si tatua momentaneamente un ‘ve la do a gratis’. e quindi alterno indifferenza a ruolo tipo ‘bambolina-del-sesso’ che ovviamente rifiuto. insomma, per farla breve, sono single senza scampo.

  2. 2 odiamore 19 giugno 2007 alle 7:37 pm

    Mi piace “single senza scampo”. Senza scampo per te, ma anche (o forse soprattutto) per gli altri, no?

  3. 3 xlthlx 19 giugno 2007 alle 8:19 pm

    mmm ma anche no, loro la scampano bella… nel mio caso, ovviamente 😉

  4. 4 Candi 4 luglio 2007 alle 10:07 am

    Secondo me i tatuaggi sulla fronte sono removibili, poi c’è chi usa sempre gli stessi o chi li cambia in maniera esagerata.
    Io solitamente mi appiccico quello dell'”amicona a tratti profumiera” con gli uomini e dell'”amicona che creca di non giudicare” con le donne: l’amicona comunque mi accompagna sempre nelle mie performance…
    Secondo me tu sei una di quelle persone che tende a cambiare tatuaggio in base alla persona che si trova di fronte (molto meno democraticamente di me, sottolineerei), ma i tuoi favoriti potrebbero essere: “profumiera a volte non troppo convinta”, “sindrome da prima della classe”, “sono agitata, vorrei non darlo a vedere, ma non ci riesco”, ogni tanto poi in preda a crisi di sensi di colpa (fittizi per lo più) ti ho anche visto scritto sulla fronte “oggi mi sento quasi un po’ moralista, tanto domani è un altro giorno”!

  5. 5 Massimo Moruzzi 2 agosto 2007 alle 9:31 am

    ma parti dal punto di vista che siano gli uomini a cercare le donne
    (e a cercare di capire cose hanno tatuato in fronte etc…)

    imho è l’esatto opposto.

  6. 6 odiamore 22 agosto 2007 alle 5:00 pm

    Per Massimo: sì, parto dal punto di vista che siano gli uomini a cercare le donne perché sono una donna; ma credo che gli uomini cerchino le donne proprio come le donne cercano gli uomini. Ci si cerca, insomma; spesso brancicando un po’, ma stereotipi a parte credo che la ricerca sia reciproca. No?

  7. 7 secretly77 13 marzo 2008 alle 3:29 pm

    Trovo questo tuo post tra i più geniali (anche se non li ho ancora letti tutti, per la verità ne ho letti pochi, ma conto di mettermi in pari. Quando trovo un blog che mi piace, ho la fissa di dovermelo leggere tutto.. Per fortuna che non hai scritto troppi post :)).
    Anche a me viene da pormi il tuo stesso quesito. Tra l’altro la mia migliore amica è una delle più carine del paese e alcune volte mi è capitato in discoteca (giuro!) di dover intrattenere qualche malcapitato corteggiatore perchè qualcun altro era stato più veloce.. Sono cose che da un lato fanno ridere, poi mi vien da dire.. un viso meno bello, o un corpo meno perfetto, oppure meno appariscente, è forse un motivo così valido per non avere parità di chance con un uomo?
    Perchè hanno voglia a dire che la bellezza non conta o conta fino a un certo punto. Certo, se una bella è stupida la pianti e tanti saluti. Però intanto è la sua bellezza esteriore ad aver attirato l’attenzione.
    Questo perchè poi ci sono quelle persone che vengono a conoscerti solo per uno scopo ben preciso.. Ormai non ci si approccia più tanto per scambiare solo due chiacchiere, senza secondi fini? E’ così una cosa orrenda? Forse il nocciolo sta nella mancanza di contenuti, da parte di questi ultimi.
    Mah, grazie comunque. Mi hai fatto riflettere. Spero di non essermi incartata, perchè nella mia mente il discorso è piuttosto chiaro, ma dargli forma, si sa, a volte è più complicato.

  8. 8 odiamore 13 marzo 2008 alle 4:12 pm

    Secretly77: grazie per i complimenti, innanzitutto. Niente mi fa più contenta di sapere che posso fornire a qualcuno spunti di riflessione 🙂
    Per quanto riguarda l’affaire bellezza, invece, credo non sia (sol)tanto una questione di fattezze fisiche, misure seno-vita-fianchi o colore degli occhi. Ne ho parlato tempo fa a lungo con un gruppo di amici – la discussione era nata dal mio definire un certo attore “oggettivamente bello”. Loro mi hanno rimproverato l’uso dell’avverbio, sostenendo che il concetto di bellezza oggettiva sia un ossimoro. Oddio, ma qui il discorso è lunghissimo… Ok, proseguo. I contesti, le epoche, le mode sono soltanto alcuni tra i fattori che determinano, a livello socioculturale, ciò che “è da considerarsi bello” – l’esempio più banale è il fatto che, in una popolazione povera, la donna e l’uomo grasso siano considerati belli in quanto la loro carne in eccesso è indice di benessere economico.
    Ciò considerato, è chiaro che nel nostro contesto socioculturale ci sono alcune caratteristiche che, più di altre, solleticano lo sguardo altrui (perché tale sguardo è stato allenato a essere solleticato proprio da quelle caratteristiche eccetera eccetera); proprio ieri, camminando per strada, notavo uomini voltarsi a guardare non la sottoscritta ma una ragazza che mi camminava per caso al lato ed era sinuosa, con lunghi capelli biondi e fianchi ammiccantemente ancheggianti. Ed erano i fianchi ad ammiccare, era il portamento del volto ad attirare gli sguardi. Era il cartello che portava sulla fronte a lanciare il messaggio “sono sexy”, il resto era soltanto un contorno particolarmente appropriato. E se il cartello può essere sufficiente anche su una mise capelli raccolti + tuta da ginnastica (e ne ho visto l’efficacia con i miei stessi occhi!), in mancanza del cartello giusto non c’è santo (o scarpa col tacco, o fianco ancheggiante, o armonia di lineamenti) che tenga…
    Cavoli, ho scritto un poema! Grazie a te, allora, per avermi fatto riflettere ancora su un problema che (si era capito?) mi sta piuttosto a cuore 😉

  9. 9 secretly77 13 marzo 2008 alle 5:06 pm

    E quindi una che non ammicca non la si nota neanche, ne deduco. Non da quel che dici, ma da quel che vedo in generale. Forse sarò un po’ idealista, o sognatrice, non so, c’è il fatto vorrei ancora credere che c’è ancora qualcuno che sappia approcciarsi agli altri senza pensare al “come me la farei” o “non perderei mai tempo con quel bidet”.
    Vorrei, ma FORSE non dovrei più, perchè non fanno altro che arrivare smentite, indipendentemente dal tuo episodio che mi hai accennato.
    E questo mi fa una gran tristezza, ma non per questo farò di tutta l’erba un fascio. Continuerò a credere che non è tutto così superficiale come invece viene continuamente dimostrato.
    Certo, l’argomento è talmente complesso che nemmeno 4 chiacchiere a tavolino riuscirebbero a portare a una conclusione, e rileggendo quel sto scrivendo mi rendo conto di sembrare anche un po’ riduttiva.
    E’ che guardandomi intorno, quel che vedo non mi piace. Ma piuttosto che arrendermi e farmi assorbire, preferisco continuare per la mia strada, con la speranza di non essere rimasta l’unica a pensarla in un certo modo, e ad avere rimasto certi valori =)

  10. 10 odiamore 13 marzo 2008 alle 6:36 pm

    E quindi una che non ammicca non la si nota neanche

    No, non la si nota se ciò che si sta cercando è una che ammicca. Ma io non credo assolutamente che la gente cerchi soltanto gente che ammicca. Troviamo ciò che stiamo cercando, e se non lo troviamo è perché in realtà non sappiamo ciò che davvero vogliamo trovare – e di conseguenza cerchiamo nei modi o nei posti o tra le persone sbagliate. Augh! 😀


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