Perché soltanto quando siete tristi?

Api è scomparso. E’ scomparso da Skype, non mi risponde agli sms, probabilmente non risponderebbe neppure alle email se gliene scrivessi una. So soltanto che nel fine settimana la fidanzata è rientrata nei ranghi, i.e. ha smesso di correre dietro al ragazzone muscoloso e ha deciso che Api è la persona con la quale vuole stare “in ricchezza e in povertà, in salute e malattia” e in tutte le altre condizioni che caratterizzano, altalenanti, la vita di ciascuno di noi.

E Api è scomparso, per quanto mi riguarda. Beh, pazienza – la sua comparsata è stata comunque decisamente interessante sotto diversi aspetti; ecco alcune delle domande che mi ha spinto a pormi:

1. Perché un ragazzo che pensa che la donna che ama sia innamorata (infatuata, verrebbe da precisare a posteriori) di un altro telefona un venerdì sera a un’ex amica-poi-qualcosa-di-più che non l’ha mai corrisposto e che, dopo la sua dichiarazione, ha pensato bene di fidanzarsi con il suo migliore amico? Il tutto dopo cinque anni dall’accaduto, anni non certo caratterizzati da una frequentazione assidua – anche a causa della donna che lui ama e che non vede di buon occhio chiunque ci sia (non) stato prima di lei.

2. Perché tale ragazzo, dopo che l’ex prima amica, poi nemica ecc ecc l’ha ascoltato per tre ore, gli ha cantato e fatto cantare canzoni struggenti al telefono, l’ha fatto ridere via chat, ha continuato imperterrita a dargli consigli sulla gestione del dolore, non si fa più vivo non appena la situazione con la donna che ama torna a un’apparente normalità? PS specifico apparente perché non sono mica sicura di cosa è normale e cosa non lo è.

3. Perché l’ex innamorata-non-corrispondente prima amica poi nemica poi nuovamente amica (o se non altro confidente dell’ultima ora) perde tempo a porsi tutte queste domande e non è semplicemente sollevata dal fatto che i due si siano parlati/chiariti/tutto quello che comporta l’essersi rimessi insieme?

Perché, perché… perché ti accorgi che spesso le persone ti vengono a cercare soltanto quando si sentono tristi. Ed è una condizione penosa, dal momento che se la felicità non sempre è ricca di sfumature interessanti, la tristezza, in fondo in fondo, non lo è (quasi) mai.

E comunque. La risposta alla triplice questione si trasforma a sua volta in domanda: perché nessuno mi manda un’email per comunicarmi quanto è allegro oggi? per condividere una barzelletta? per dirmi quanto è stato/a bene ieri sera a guardare la Tv con il fidanzato/a? Non sarebbero mica storie tanto più noiose di quelle che mi si raccontano di solito, i cui protagonisti hanno il cuore invariabilmente spezzato o quantomeno piuttosto dolorante…

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6 Responses to “Perché soltanto quando siete tristi?”


  1. 1 #6 12 giugno 2007 alle 9:42 pm

    Io oggi sono allegro, ho comprato i biglietti di due concerti.

    (certo col suo migliore amico, però…)

  2. 2 maxzulli 13 giugno 2007 alle 10:07 am

    Ieri ho preso un giorno di ferie e dopo aver sbrigato commissioni poco impegnative ho fatto anche due ore di mare. Si stava divinamente. Poi ho preso la moto e mi sono lasciato dietro la città per godermi i saliscendi colinari finchè un temporale non è arrivato a rendere ancora piu’ magica la giornata. Guidare sotto i lampi e l’acqua che Dio la mandava è stato esaltante, rendeva il senso della vita. Sono tornato a casa con i vestiti fradici, in tempo per toglierli e fare l’amore con la mia dea.
    Ok?

  3. 3 odiamore 13 giugno 2007 alle 10:33 am

    Grazie; intendevo proprio qualcosa del genere 😉
    Comunque Api è tornato ieri sera via sms e, come se non bastasse, ho ricevuto una telefonata da un amico che non sentivo da tempo che mi ha detto “avevo voglia di sentirti” (e non mi ha quasi parlato per nulla del suo ex fidanzato Vigile – di cui prima o poi dovrò scrivere anche perché altrimenti non si capisce perché l’abbia specificato con un sospiro di sollievo).

  4. 4 lamponcina 13 giugno 2007 alle 12:12 pm

    beh io stamattina sono arrivata ho acceso il computer e ho ricevuto una barzelletta da una mia amica ivoriana. Che il buonumore sia questione di latitudine?

  5. 5 Brain 13 giugno 2007 alle 6:26 pm

    perché ti accorgi che spesso le persone ti vengono a cercare soltanto quando si sentono tristi
    Quanto è vero. Ormai è un principio che utilizzo per distinguere gli amici veri dagli amici apparenti.
    🙂

  6. 6 anitra wc 18 giugno 2007 alle 4:55 pm

    Non ho capito niente. Mi fate un disegnino?


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