Il motivo per cui ho scelto di usare un soprannome è molto semplice, e alquanto banale. Faccio un lavoro che con i sentimenti c’entra ben poco - per non dire assolutamente nulla - mentre, iniziando a tenere un blog, non volevo scrivere che di quelli. Poi, con il tempo, altri miei interessi sono emersi abbastanza naturalmente; sempre, tuttavia, mantenendo un fil rouge emotivo del quale non riesco a liberarmi - né per alcuna ragione voglio farlo, in questo contesto. Ci ho scritto su anche un post, qualche tempo fa.
Il mio nome, d’altro canto, è una cosa preziosa. Il mio nome su Google, che mi piaccia o no, potrebbe essere ricercato dal mio prossimo eventuale datore di lavoro, o da chiunque riceva una mia email “professionale” senza conoscermi, o da chiunque punto. Il mio nome su Google, per quanto è in mio potere, vorrei restasse legato a risultati collegati al mio lavoro. Ho un account su Facebook in cui compaio come “me” - e a parte una foto e il fatto che adoro Tori Amos non c’è scritto niente altro.
Non credo di essere ossessionata dalla riservatezza - alcuni miei amici, infatti, mi rimproverano di usare sempre le stesse quattro o cinque password che vario leggermente a seconda del contesto, anziché avvalermi dell’aiuto di un generatore di numeri casuali e di una memoria che, fortunatamente, sa essere anche piuttosto buona - sia nel senso di valida sia in quello di generosa
Mi sto giustificando perché non uso il mio nome: ebbene sì. Sento l’esigenza di farlo, dopo sei mesi a scrivere e firmarmi con un nome che non è il mio. Forse perché questo soprannome non lo “sento” più tanto mio come all’inizio, quando l’ho scelto proprio per la carica di ambivalenza che si porta dietro e che, a posteriori, mi portavo dietro anche io.
E comunque. Odiamore mi piace ancora abbastanza, anche se non mi riconosco più del tutto in ciò che per me rappresentava inizialmente. L’ambivalenza, però… eh, quella c’è e ci sarà sempre, tanto vale prenderne atto e farci la pace.
La storia di questo blog è semplice, e compare nella vecchia pagina “About” - nel caso in cui qualcuno fosse arrivato qui per cercare quella, e non l’ennesimo tentativo di regolamentare il mio egobaricentro. D’altronde a cosa serve un blog, se non (anche) a quello?








Complimenti
Ciaooo,sto cercando di sviluppare un blog giornale in cui gli articoli sono scritti dai blogger WordPress (o al limite se non hai tempo posso scriverti io un’articolo prendendolo dal tuo blog e rimandandolo al tuo blog…).
Il blog giornale nasce con l’intento di dare maggior visibilità al tuo blog e alla gente che cerca in rete la possibilità di trovare articoli di maggiore qualità in un’unico posto (visti i migliaia di blog che nascono ogni giorno…).
Se ti va uno scambio link col blog giornale contattami pure.
ti ringrazio anticipatamente e a presto
L’idea che un futuro datore di lavoro possa trovarmi su google non mi spaventa affatto, anzi!
Nel curriculum è anche presente!
Sono scelte, il fatto che digitando il mio nome completo compaia per primo sul google un pò mi piace!
Infatti in questo modo un amico che non vedevo da 10 anni un giorno l’ha fatto, mi ha contattato ed ha scoperto che vivevamo nella stessa regione da 8 anni e non lo sapevamo!
Ci siamo anche rivisti, una carrambata praticamente!
Io ti confesso, scrivo principalmente per la mia passione, la cucina, però non disdegno altre categorie.
Grazie ad Isadora ho iniziato ad usare wordpress in modo corretto ed adesso devo dirti che il mio blog è più pulito e mi piace di più!
E poi ho scoperto il tuo di blog.
A presto,
Alberto
Io non ho mai capito la voglia che avete di pubblicare i Vs pensieri. A chi pensate possano essere utili? A voi stessi? A condividere esperienze con un prossimo anonimo o meno?
Odio i blog ed esserci in questo momento qui è solo frutto di una ricerca fallita.
Siete + i blogger che chi li legge; un marasma di bit che infogna internet. Fate come gli antichi che conservavano con pudore i loro pensieri, fatevi il Vs diario e la vs vita senza spammare.
Questo è solo per la qualità dell’informazione.
Quanto meno evitate che queste donnine o ometti facciano di tutto per darsi visibilità sul web per il proprio egocentrismo. Avete rotto il cazzo!
Per un cyberspazio più pulito.
Per principio, modero i commenti soltanto per evitare lo spam selvaggio - quindi il commento di AleXeccetera lo pubblico quasi volentieri. In realtà non “dovrei” rispondere, se non fosse che sarei tanto curiosa di sapere quale “ricerca fallita” l’ha portato o portata qui: “rivoletto”? “in vacanza con mia mamma”? “bagno turco istruzioni”? o non sarà forse il caro, vecchio “emoticon sesso”? Se per caso - per sbaglio, ovviamente - dovessi ripassare di qui sarebbe carino se mi rispondessi… E comunque che gli antichi “conservavano con pudore i loro pensieri” es mentira, una menzogna bella e buona. Senza voler azzardare paragoni con la sottoscritta, ma soltanto per la cronaca: mai sentito parlare di una certa Saffo, o di un tal Marco Aurelio che, sulla base del “conosci te stesso” ha scritto un libro di memorie tra i più belli e commoventi della storia della letteratura?