Nonostante il gentile appello di Miti’, la questione sollevata nel post precedente e’ rimasta senza troppe risposte.
Eppure. Eppure, come mi ha appena ricordato Sole, la nostra serata di sabato e’ stata illuminata da una scena che neppure il primo bacio la cui vista abbiamo rubato un’ora fa sullo sfondo di Trafalgar Square e’ in grado di eguagliare in quanto a commozione + trasporto + (lo ammetto) profonda invidia.
Un uomo non piu’ nei trenta, e forse anche oltre i quaranta, passeggiava verso Piccadilly Circus con sulle spalle la compagna, all’incirca della stessa eta’ e non proprio definibile un’emule di Kate Moss.
Ridevano entrambi con gusto e con gioia, tanto da correre il rischio di precipitare lungo distesi per terra. Ridevano, e lei aveva i piedi scalzi.
I suoi sandali tacco quindici, presenza incombente non soltanto per la lunghezza dello stiletto, erano una macchia di colore contro l’abito chiaro di lui, che li teneva amorevolmente tra le mani.









Oddio… Che coraggio ha avuto però, eh?
Demi, sono d’accordo con te! e spero che Fabioletterario si lasci ispirare…