Vivendo da sola, sono ovviamente abituata a cenare da sola. Ogni tanto invito a cena Mascalzone Latino e, tutte le volte, sono terrorizzata dal suo giudizio perché è un ottimo cuoco e, soprattutto, è abbastanza nevrotico da essere fissato sulla qualità di alcuni prodotti. Devo ammettere che, da quando sono a dieta (e sono ormai più di quaranta giorni), è stato abbastanza carino e affettuoso da accettare i miei inviti nonostante il cibo si riduca a un piatto di pasta con sugo di verdure e tantissima insalata - alcolici banditi, anche perché l’alcol che tengo in casa di questi tempi è dell’orrenda birra comprata alla Lidl, del rum cubano che mal si sposa con il suddetto menu e del vino che riservo per tempi migliori.
Stasera, viceversa, mi va di lusso, perché ho invitato a cena Scassaritratti la quale - purtroppo per lei ma fortunatamente per me - deve mangiare “in bianco”: potrò dunque propinarle il mio cavallo di battaglia dietetico, composto di arrosto di tacchino, insalata mista e verdure bollite. Che fantastico venerdì, vero?
E comunque. Accetto l’invito di Fra a comporre “10 accoppiamenti di cibi che nella vostra mente, palato, stanno bene insieme, che si completano, che si esaltano, che si stimolano, che uno da solo sì, ma con l’altro rasenta la perfezione!”, in attesa di tempi migliori non soltanto da un punto di vista alimentare.
Dato che queste cose vanno rilanciate, scelgo per l’occasione persone di cui, in un modo o nell’altro, ho già avuto modo di leggere post culinari: Elena, Catepol, Isa e Noemi. E aggiungo un ometto perché pare che oggi sia il suo compleanno
Inizierei con tzaziki (salsa di yogurt, aglio e cetrioli), baba ganoush (salsa di semi di sesamo con le melanzane) e pane di vario tipo.
Come prima portata, preferisco in realtà la versione piatto unico: couscous con carne tritata e un sugo di verdure piccante molto speziato. Di contorno, insalata di spinaci, arance e chicchi di melograno.
Anche in condizioni normali non mangerei molto più di così; tuttavia, voglio lanciarmi e aggiungere un plateau di formaggi locali e non: fontina valdostana, tome di capra, gorgonzola, camembert e chi più ne ha più ne metta. Come accompagnamento, pane alle noci, pane alle olive, pane alle verdure e grissini ricoperti di semi di sesamo; il tutto unito a gelatine di frutta, miele, cugnà (mosto di uva e frutta secca, mi pare) e noci da sgusciare al momento.
Dimenticavo: sulla tavola, sempre presente una bottiglia di vino rosso. Possibilmente, l’occasione giusta per stappare il barolo del ‘99 che mi regalarono per il mio compleanno.
Poi verrebbe il dessert. Ma il dessert, per me, non è semplicemente il dulcis che sta in fundo. E’ un modus vivendi, una ars amandi, un chi più ne ha più ne metta.
Il dessert lo porta a sorpresa l’ospite, pertanto. Con la speranza che la sua scelta mi faccia rimpiangere tutte le volte in cui ho scelto invece di mangiare da sola e di non aprirmi al mondo quel tanto che basta da farmi venir voglia di aggiungere un posto alla mia tavola.








Mi chiedo se ci sia una spiegazione psicologica secondo la quale i blogger a dieta, entro i primi 40 giorni da che la iniziano, sentano la necessità di fare un post parlando di cibo
Elena, probabilmente sì: è fisiologico. E ringrazia di non essere la mia vicina di scrivania in ufficio, perché da quando mi sveglio a quando vado a dormire non parlo d’altro, addirittura quando sono da sola!
ehe io la dieta la faccio dal primo ottobre
ora c’ho troppo sonno ma domani mi aggrego volentieri
quando se magna…non c’è dieta che tenga. Almeno mangiamo virtuale. Il blog non ingrassa
Allora guarda, per par condicio puoi invitare anche me?
D’accordo con Catepol sul fatto che “il blog non ingrassa”, invito esteso non soltanto a Fabio ma a chiunque abbia voglia di farsi una bella abbuffata
Oh, grazie dell’invito, ma, c’è un ma, anzi due: sono a dieta anch’io, visto che in Aprile dovrò (cercare di) sfoderare un fisico da spiaggia e sono in piena crisi d’identità per quanto riguarda il blog. Se mi ripiglio ci faccio un pensierino.
Isadora: tutto il tempo che vuoi, ovviamente! Cerca di uscire dalla crisi d’identità per quanto riguarda il blog, però, altrimenti io entro in crisi di astinenza
Ringrazio.

Sugli accoppiamenti non saprei che dire, un po’ perché sono anti-catena per principio, e un po’ perché stavo per scrivere un romanissimo broccoli e salsicce ma mi sono sembrato provinciale
#6: ma prego
Concordo sull’essere anti-catena per principio, anche se essere sollecitata a pensare al cibo proprio quando sono a dieta mi sembrava un’ottima occasione per prendermi un po’ meno sul serio. E poi… broccoli e salsicce è squisito - anche se, molto sinceramente, preferisco il contorno di friarielli 