Non c’entra nulla con i contenuti di questo blog (ammesso e non concesso che “qui” esista una cosa di simile a una linea editoriale, cosa di cui sono sicura fino a un certo punto), ma tanto per cambiare un po’ rispetto ai soliti argomenti, consiglio vivamente di andare a casa di Isa e leggere:
E di non limitarsi al post in sé e per sé - pur molto stimolante - ma di proseguire fino ai commenti, dove si entra sempre più nel vivo della questione.
Ah, la questione è la seguente, semplice e complessa allo stesso tempo: interazione tra l’opinione pubblica e i mezzi di comunicazione di massa (altrimenti noti come media). E, come scrivevo sopra, nei commenti si struttura una ipotesi di discussione sul possibile ruolo dei blog.
E con ciò torno al trasloco dell’ufficio, sperando di aver contribuito almeno un po’ a portare linfa alla conversazione - d’altronde anche questo è un possibile ruolo di un blog, no? Senza desiderio di influenzare né manipolare - forse anche perché, almeno per la sottoscritta, non vi sono pressioni esterne di alcun tipo: niente prodotti da vendere, nessun capo da assecondare, nessuna ansia relativa alla propria formazione professionale; niente di niente fuorché il piacere di scrivere e di leggere. Almeno qui, vivaddio ![]()








Dell’agenda setting mi parlò un mio amico sociologo molti anni fa.
Spesso la infilo nelle conversazioni, sortendo la mia porca figura.
In effetti anche nel post a cui faccio riferimento l’autore a un certo punto sottolinea di usare la terminologia collegata ai concetti che descrive per fare colpo sulle ragazze. Di primo acchito replicherei “Madddai :D”
Epperò, fino a prova contraria, su di me ha fatto colpo, quindi forse funziona
Grazie odiamore !
Ma allora e’ vero che si fa una porca figura con ’sta agenda setting!
Devo prenderla piu’ seriamente, la cosa. Stasera mi butto in un bar e via di agenda setting e selective perception, magari anche anagrammandoli.
E io che puntavo tutto sul dopobarba Aqua Velva al pino mugo !
Che errore!
Il pino mugo è perfetto solo in caso di tonsillite ;-D
In ogni caso sono da sempre convinta che la parte più bella e intelligente del mio blog sia nei commenti (per questo spesso li trasferisco direttamente nel post, facendoli diventare una parte integrante e fondamentale)
Come va il trasloco? :-*
E’ vero Mitì, ho notato che lo fai e mi sembra una idea bella (almeno) da due punti di vista. In primo luogo, incoraggia i commenti (perché coccola l’ego di chi scrive e poi si vede diventare “parte integrante e fondamentale” del tuo post); inoltre, li rende più visibili a chi legge - tu ne ricevi talmente tanti che un lettore che capiti sul tuo blog per la prima volta non andrebbe probabilmente a leggerli tutti, non sapendo però di perdersi, così facendo, una vera e propria conversazione tra te e i tuoi lettori e tra i tuoi lettori tra loro
Il trasloco procede; ora siamo alla fase delle lotte intestine per l’accaparramento della scrivania migliore: titolo di questa puntata, “come far emergere simpatie, antipatie e nevrosi varie”… Una fatica!