Esiste una categoria di donne che soltanto le donne conoscono e, soprattutto, riconoscono: le gatte morte.
Dicesi gatta morta una persona di sesso femminile che:
a. fa gli occhi dolci a chiunque sia di sesso maschile, del tutto acriticamente e costantemente (a parte eccezioni, riassunte nel post scriptum);
b. riesce sempre, non si sa come, a convincere chiunque sia di sesso maschile a portarle eventuali pesi e, in generale, a svolgere per suo conto compiti noiosi/improbi/faticosi tipo: piantare chiodi nel muro, svitare lampadine particolarmente attaccate alla loro lampada preferita, andare in posta a pagare le bollette, usare l’auto nei giorni di pioggia e/o nebbia se si abita nella pianura padana, telefonare all’amministratore/avvocato/idraulico - o, sovente, sostituirsi all’amministratore/avvocato/idraulico se le competenze professionali lo consentono…
c. è universalmente considerata da “carina” a “molto carina” a “un gran pezzo di x*#@”. Ora: sicuramente una gatta morta che si rispetti si fa notare da tutti gli eterosessuali maschi (sarei curiosa di sapere l’effetto che ha sugli omosessuali di ambo i sessi), ma non è necessario sia oggettivamente particolarmente avvenente. Mmm, tre -ente uno di fila all’altro… sono un po’ assonnata.
d. cerca di suscitare, nelle donne, un senso di simpatia e familiarità con l’intento di schiacciarle in ogni forma di competizione con un essere di sesso maschile - non necessariamente di natura sessuale; come anticipato, può trattarsi di una “gara” per chi ha il posto considerato migliore al tavolo della pizzeria.
e. ha un gruppo di amiche piuttosto ristretto; tali amiche sono generalmente più brutte di lei, a lei sottomesse e del tutto dipendenti dalla sua capacità di calamitare le attenzioni maschili - a parte rare eccezioni scarsamente documentate.
f. molto semplicemente e un po’ volgarmente (e ridagli con gli -ente!) “non la dà”.
P.S. sono esclusi gli uomini: decisamente disgustosi e repellenti, con cui è stata fidanzata in passato e che l’hanno lasciata, eventuali fidanzati ufficialissimi delle amiche in presenza delle stesse.
Data l’ipotesi, segue la tesi: la gatta morta del nuovo millennio ha un nuovo nome - Purittana.
Il termine è nato durante una conversazione via chat con Candi alcuni giorni or sono, e lo trovo semplicemente geniale. La gatta morta è puritana (cfr. f.), ma è anche quell’altra cosa (cfr. a., b. ed eventualmente anche p.s.); figura ibrida, si vorrebbe in via di estinzione - io ho provato con la caccia grossa ma pare sia vietata per legge - ma continua ad affollare imperterrita e impunita la nostra vita quotidiana. Parenti prossimi: zanzara, mosca, moscerino, Taylor di Beautiful (almeno quando lo guardavo io - mi dicono che adesso sia molto cambiata… nelle soap opera le gatte morte risorgono, a quanto pare).








“sarei curiosa di sapere l’effetto che ha sugli omosessuali di ambo i sessi”
Nella mia (minima) esperienza, anche tra le lesbiche le purittane son tante, e sanno aver successo facendo leva sugli istinti materni/protettivi di altre omosessuali. Ma ci sono anche lesbiche che, in quanto donne, le riconoscono come tali. Solo che nel momento in cui si prendono una sbandata - si sa che l’amore rende cieche…
io ne ho una qua in ufficio!!! Ma c’è un arma prettamente maschile per smascherarle (è un po’ il “rispetta il c… e doma la f…” di cruisiana memoria). per le purittane è destabilizzante! basta ignorarle e rivolgere invece sguardi da maniaco alle sue amiche bruttine (che generalmente, invece, la danno). Oppure farsi dare le sue bollette da pagare in posta e poi dimenticarsele finché scadono…
la purittana addammurì! 
Purittana è un termine geniale che andrebbe immediatamente inserito nel vocabolario della nostra lingua
una gatta morta per niente avvenente e molto più grande di me , mi ha tolto una delle cose più belle che avevo….mentre io pensavo a giocare e scherzare……
Delu: mi spiace… solidarieta’ femminile (anti-purittana) garantita
Si impara a combattere contro queste calamita’ - piu’ o meno, ma piu’ piu’ che meno, contaci 
Questo me l’ero perso! Purittana è da Nobel. :-D*
Mitì, grazie, sono tutta rossa ma questo è uno dei rari casi in cui un complimento mi fa davvero bene al cuore
Non sara’ per caso la moglie di Giuliano Ferrara?
Cenerentola:
Ma, allo stesso tempo, anche ;(